Variazioni Identitarie

2021
/Photographic Manipulation/

Does our ID image really represent who we are?

Working on the idea of ​​an identity “inconsistency” I took all my photos of identity documents as a reference, from when I was 11 until the present and starting to manipulate them digitally, through Photoshop’s tools. Based on the positions, infinite combinations are generated and among the many random results I then chose which ones to keep and which to delete, repeating the process over and over again. The final result is a kind of histogram that measures what is the image in that precise moment. Photography expands, interrupts and repeats itself, reaches a peak and then stops, like our being in the course of space-time, generating shapes, colors and abstract backgrounds that also recall landscapes observed from various points of view.

The final action is to relate the different results obtained, allowing the images to communicate with each other through their very essence, seeking a balance between the random forms and assuming that the choices made act as a “temporary constant” in the midst of infinite possibilities of transformation.

/

La nostra immagine identitaria rappresenta realmente ciò che siamo?

Ho pensato di lavorare sull’idea di un’ “inconsistenza” identitaria prendendo come riferimento tutte le mie foto dei documenti d’identità, dalla prima fatta all’età di circa 11 anni fino a quella presente, e iniziando a manipolarle digitalmente attraverso gli strumenti di Photoshop. In base alle posizioni si generano infinite combinazioni e tra i tanti risultati casuali ho scelto poi quali tenere e quali cancellare, ripetendo continuamente il processo. Il risultato finale ricorda a tratti un istogramma che misura quello che è l’immagine in quel preciso istante scattato. La fotografia si espande, si interrompe e si ripete, raggiunge un picco e poi si arresta, come il nostro essere nel corso dello spazio-tempo, generando forme, colori e campiture astratte che ricordano anche dei paesaggi osservati da vari punti di vista.

L’azione finale è quella di mettere in relazione i diversi risultati ottenuti, permettendo alle immagini di comunicare tra loro attraverso la loro stessa essenza, cercando un equilibrio tra le forme casuali e ipotizzando che le scelte fatte fungano da “costante temporanea” in mezzo a infinite possibilità di trasformazione.